Per la Fiat 500 storica, molti particolari di carrozzeria e cromature compaiono nel catalogo d’archivio 2019 con codici precisi: lame paraurti, maniglie, modanature, guarnizioni e componenti capote. Questo non prova una disponibilità corrente nel 2026. Serve confrontare la serie della vettura, il lato e il fissaggio prima di usare ogni riferimento.
- Le lame paraurti 111 e 112 risultano censite per 500 D, F, L e R nell’archivio 2019.
- I tubi paraurti 113, 114 e 115 appartengono alla Fiat 500 L e non alla F.
- Le guarnizioni parabrezza 149, 150 e 152/1 distinguono F-R, L e N-D.
- Le modanature e i batticalcagni cambiano per materiale, profilo e sistema di fermo.
- I prezzi riportati nell’archivio 2019 non sono prezzi correnti e non vanno usati per stimare il costo nel 2026.
Questa pagina serve a leggere codici e varianti dei Ricambi di carrozzeria della Fiat 500. Non tratta il montaggio, la Verniciatura, la riparazione dei Laminati, la saldatura né il Restauro della scocca.
Come leggiamo la disponibilità
Le indicazioni con codice derivano dal catalogo d’archivio 2019 fornito per questa rilevazione e consultato il 14 marzo 2026. Il catalogo documenta che una referenza era censita, non che sia ordinabile oggi presso un fornitore. Il sito non vende, non stocca e non spedisce componenti.
Come riconoscere i ricambi di carrozzeria della Fiat 500 prima di cercare il nuovo
La dicitura “Fiat 500” non basta per identificare una parte esterna. La famiglia comprende N, D, F, L, R e Giardiniera. Dietro una maniglia o una lama paraurti possono esserci differenze di profilo, materiale, attacco oppure lato di montaggio.
Il metodo corretto parte dalla parte smontata. Occorre annotare il codice, quando presente, il lato destro o sinistro, il numero dei fori e il tipo di finitura. Un componente cromato può essere in acciaio, alluminio o materiale plastico metallizzato. L’aspetto simile non stabilisce la stessa referenza.
La tabella sotto incrocia alcune voci presenti nell’archivio. Sono state considerate 18 referenze della famiglia paraurti, modanature e guarnizioni. Tutte risultano censite nell’archivio 2019. Per nessuna delle 18 voci è stato fornito un riscontro ufficiale di produzione corrente nel 2026.
| Codice storico | Vettura e versione | Particolare | Distinzione utile | Stato documentale | Data di verifica |
|---|---|---|---|---|---|
| 111 | Fiat 500 D, F, L, R, Giardiniera | Lama paraurti anteriore cromata | Parte anteriore | Censito in archivio 2019 | 14 marzo 2026 |
| 112 | Fiat 500 D, F, L, R | Lama paraurti posteriore cromata | Non indicata per Giardiniera | Censito in archivio 2019 | 14 marzo 2026 |
| 112/A | Fiat 500 Giardiniera | Lama paraurti posteriore cromata | Profilo dedicato al modello familiare | Censito in archivio 2019 | 14 marzo 2026 |
| 113 | Fiat 500 L | Tubo paraurti anteriore | Versione L | Censito in archivio 2019 | 14 marzo 2026 |
| 120 | Fiat 500 | Modanature sottoporta in acciaio | Coppia | Censito in archivio 2019 | 14 marzo 2026 |
| 120/A | Fiat 500 | Modanature sottoporta in alluminio | Coppia | Censito in archivio 2019 | 14 marzo 2026 |
La differenza tra 112 e 112/A è già sufficiente a evitare un ordine errato. Entrambe descrivono una lama posteriore cromata. Una è assegnata a D, F, L e R. L’altra è assegnata alla Giardiniera. Il dato di serie viene prima della finitura.
Lo stesso criterio vale per i particolari piccoli. Il perno corto 116 è indicato per 500 D, F e R. Il perno lungo 117 è indicato per 500 L. Sostituire un elemento con l’altro modifica la posizione della lama e può lasciare un distacco visibile dal corpo vettura.
Le Cromature non vanno quindi trattate come Accessori generici. Una cornice, un bordino o un batticalcagno influiscono sul Design, ma hanno prima una funzione di adattamento alla carrozzeria. Il catalogo definisce la loro collocazione attraverso codice, serie e materiale.
Per i codici Fiat, la lettura delle sigle e delle possibili sovrapposizioni merita un confronto con la guida sui codici ricambio Fiat, Lancia e Alfa. Il passaggio utile è confrontare una sigla documentata, non cercare una somiglianza fotografica.

Quali cromature nuove risultano censite per paraurti, modanature e ruote
Il gruppo delle Cromature comprende componenti molto diversi. Le lame paraurti sono parti esterne esposte. Le modanature sottoporta seguono il profilo della fiancata. Le coppe ruota completano il disegno del cerchio. Ogni gruppo richiede una verifica separata.
Nell’archivio 2019, la lama anteriore 111 è associata alle Fiat 500 D, F, L, R e Giardiniera. La lama posteriore 112 è associata a D, F, L e R. Per la Giardiniera compare invece il codice 112/A. Questa distinzione è esplicita nel catalogo e non consente di dichiarare equivalenza tra le due lame posteriori.
La 500 L usa inoltre una configurazione con tubi paraurti. Il tubo anteriore è indicato con 113. Il posteriore destro porta il codice 114. Il posteriore sinistro porta il codice 115. Il lato non è un dettaglio secondario, perché la curvatura e la posizione di fissaggio cambiano.
Il rilievo del 14 marzo 2026 riguarda sette codici del gruppo paraurti. I codici 111, 112, 112/A, 113, 114, 115 e 119 compaiono nell’archivio 2019. Non è stata fornita una tabella di equivalenze del costruttore o di un produttore aftermarket. Per questo nessun codice viene presentato come sostitutivo ufficiale di un altro.
Le modanature sottoporta distinguono il materiale. La coppia 120 è descritta in acciaio. La coppia 120/A è descritta in alluminio. La scelta cambia l’aspetto, ma incide anche sulla rigidità del profilo e sul comportamento del bordo durante il fissaggio.
I fissaggi meritano la stessa attenzione della modanatura. I tasselli plastici 121 sono indicati in confezione da 12 pezzi. La molletta in ferro 121/A è indicata per il fissaggio delle modanature sottoporta. Un profilo nuovo senza i fermi corretti resta una referenza incompleta.
Per la Fiat 500 L compare il bordino argento per guarnizioni, codice 122, riferito ad anteriore e posteriore. Il catalogo riporta anche i coprigiunto 122/A. La funzione del coprigiunto è chiudere la separazione tra i tratti del bordino. Non sostituisce la guarnizione del vetro.
La parte ruota presenta una differenza altrettanto netta. La coppa cromata 126 è indicata per Fiat 500 L. Per 500 D e F sono censite la serie in acciaio 126/A e la serie in alluminio 126/B. Il catalogo distingue anche il perno cromato 127, elemento separato dalla coppa.
Non è corretto ordinare una coppa ruota in base al solo diametro del cerchio. Occorre osservare la presenza della staffa, il sistema di aggancio e la serie della vettura. Questo controllo è utile anche quando la vettura ha ricevuto modifiche durante un vecchio Restauro.
Le finiture cromate raccontano la configurazione di una serie, non soltanto una scelta decorativa. Quando manca il codice sulla parte, vanno confrontati attacco, lato e categoria catalogo prima della superficie lucida.
La verifica visiva può aiutare a riconoscere la forma di una lama o il tipo di tubo. Non sostituisce il controllo della referenza. Nella Fiat 500 L, soprattutto, i particolari legati ai paraurti richiedono il confronto tra anteriore, posteriore destro e posteriore sinistro.
Come distinguere serrature, maniglie e accessori esterni della 500
Maniglie, serrature e incontri porta appartengono alla Carrozzeria, ma vengono spesso confusi con semplici Accessori. Il loro codice dipende dalla posizione. Una serratura porta destra non è la stessa parte della sinistra. Un incontro della 500 D non segue la stessa indicazione di un incontro per F o L.
L’archivio 2019 censisce la serratura porta destra 46 per Fiat 500 F, L e R. La serratura porta sinistra è riportata con codice 47, senza ulteriore specifica di versione nel dato fornito. Questa mancanza impedisce di estendere il codice a tutte le serie.
Per la 500 D compaiono la serratura porta interna destra 48 e quella sinistra 49. Gli incontri porta destro e sinistro per F e L sono identificati rispettivamente da 50 e 51. Il codice 54 è invece descritto come incontro porta destro e sinistro per 500 D e N/G.
La forma del pulsante è un altro criterio utile. La serratura cofano posteriore 42 è indicata per 500 F, L, R e D. La referenza 42/1 aggiunge il pulsante nero e restringe l’indicazione a F, L e R. La variante non è una semplice nota estetica, perché identifica una configurazione precisa del comando.
Le maniglie tiraporta mostrano tre materiali diversi. Il codice 57 indica la maniglia in alluminio. Il codice 57/A indica la versione cromata. Il codice 58 indica la versione in plastica. L’archivio distingue quindi materiale e trattamento superficiale, senza dichiarare che le tre soluzioni siano equivalenti.
La coppia di maniglie esterne con chiavi 59 è indicata per F, L e R. A completamento sono censite le guarnizioni sotto-maniglia 60. Se viene sostituita solo la maniglia senza controllare il piccolo elemento di tenuta, l’acqua può raggiungere il punto di appoggio sulla lamiera. Il controllo della tenuta non è un’istruzione di montaggio, ma una lettura corretta della distinta.
All’interno della porta, la manetta apriporta cromata 61 e quella nera 62 sono distinte. Le rispettive borchie sono 64 per la finitura cromata e 63 per quella nera. La scelta di una manetta senza borchia coerente altera l’insieme e può rendere inutilizzabile il foro esistente nel Rivestimenti interno.
Le maniglie alzavetro richiedono una verifica ulteriore. La maniglia plastica è 65. Quella in alluminio è 66. Il codice 66/A è attribuito a Fiat 500 D e 600 E. Il catalogo distingue anche la molletta “tipo corto” 69 e quella “tipo lungo” 69/A. Non sono descritte come alternative universali.
Il confronto tra serie evita una delle confusioni più comuni della piccola Fiat. La guida dedicata ai ricambi Fiat 500 non intercambiabili chiarisce perché un codice vicino, o una parte con aspetto simile, non autorizza a trasferire un particolare dalla D alla L o dalla R alla F.
Su 16 riferimenti tra serrature, incontri e maniglie esaminati il 14 marzo 2026, 15 riportano una serie o una posizione. Il solo codice 47 non specifica la versione nel materiale disponibile. Quella riga resta da verificare con un catalogo primario del costruttore o dell’equivalente.
Quando la porta è già stata modificata, il libretto non basta. La parte smontata, i fori presenti e il lato di installazione sono i dati che permettono di scegliere un codice senza sovrapporre serie diverse.
Le serrature riguardano anche la sicurezza di chiusura. Il montaggio, l’allineamento di porta e cofano e la regolazione dei riscontri non rientrano in questa verifica. Su questi interventi si sente un carrozziere qualificato.
Quali guarnizioni, vetri e deflettori separano le versioni Fiat 500
Le guarnizioni sono tra i Ricambi più facili da ordinare in modo errato. Dall’esterno, un parabrezza di Fiat 500 può sembrare identico tra serie vicine. Il catalogo distingue però la guarnizione in base alla configurazione della carrozzeria e alla presenza dei profili decorativi.
La guarnizione parabrezza 149 è censita per Fiat 500 F e R. La guarnizione parabrezza 150 è assegnata alla 500 L. La referenza 152/1 riguarda invece Fiat 500 N e D. Questa ripartizione è riportata nell’archivio 2019 consultato il 14 marzo 2026.
Il lunotto segue una divisione simile. La guarnizione 151 è indicata per F e R. La 152 è indicata per L. Il catalogo non autorizza a usare il codice della L su F o R. La presenza del bordino e la sezione della gomma condizionano la scelta.
Il vetro parabrezza 153 è riportato per F, L e R. Il vetro lunotto 154 è assegnato a D, F, L e R. Questa differenza mostra che vetro e guarnizione non hanno necessariamente lo stesso campo di applicazione. Il lettore deve quindi verificare entrambi i codici, senza dedurre il secondo dal primo.
Il gruppo deflettori introduce una distinzione destra-sinistra. La cornice deflettore destra per 500 L e R porta il codice 130. La sinistra porta il codice 131. I galletti sono separati in 133 per destra e 134 per sinistra. Il senso della filettatura o della leva può cambiare anche quando i pezzi paiono speculari.
La coppia guarnizioni deflettori 147 è censita per F, L, R, D e Giardiniera. La coppia delle guarnizioni vetri laterali posteriori 145 è riportata per F, L, R e D. La Giardiniera non è indicata nella descrizione del codice 145. Non va aggiunta per analogia.
Nel materiale fornito compare il canalino armato vetri 136 in spezzone da 1,25 metri. Compare anche il canalino di tenuta cristallo 138 per D, F, L, R e Giardiniera. Sono due elementi diversi. Il primo accompagna il vetro nel suo percorso. Il secondo riguarda la tenuta del cristallo. Confondere le due voci porta a cercare una misura sbagliata.
Il bordino gocciolatoio nero 123, argento 124 e nero/argento 125 risulta indicato in lunghezza 4,20 metri. Il kit viti 125/A è censito a parte. La distinzione dimostra che una finitura esterna richiede sempre il suo sistema di fissaggio documentato.
Su 14 referenze del gruppo vetri, deflettori e guarnizioni controllate nell’archivio 2019 il 14 marzo 2026, 14 riportano una descrizione di applicazione. Nessuna equivalenza ufficiale tra 149, 150 e 152/1 è presente nei dati disponibili. I tre codici restano separati.
La verifica delle guarnizioni deve precedere la Verniciatura finale dei bordi visibili. Il motivo è semplice: codice e sezione determinano il risultato di tenuta e di finitura, mentre il colore non corregge una gomma assegnata alla serie sbagliata.
Come leggere capote, specchi e finiture esterne senza confondere restauro e ricambio
Capote, specchi e piccoli particolari esterni chiudono il disegno della Fiat 500, ma appartengono a famiglie diverse. La capote riguarda tela, telaio e aste. Lo specchio riguarda forma del corpo, attacco e lato. Un Restauro coerente richiede di leggere questi gruppi separatamente.
La capote completa 90 è censita per Fiat 500 F, L e R. Il telaio capote anteriore porta il codice 41. La tela nera è indicata con 91. Le versioni bianca, rossa, bordeaux, beige e a scacchi sono riportate con codici della serie 91/A e 91/B. Il colore è una variante della tela, non un criterio per identificare il telaio.
Le aste sono separate. L’asta posteriore è 92. L’asta centrale è 93. I rivetti sono raccolti nella serie 94. La coppia dei prigionieri è 94/A. Questo elenco evita di trattare la capote come un solo pezzo quando si deve identificare un elemento mancante.
Il supporto gancio capote 97/A e il perno maniglia capote 97 appartengono al gruppo dei piccoli elementi. La maniglia può essere in plastica, codice 95, oppure in alluminio nero, codice 96. Il materiale non definisce da solo l’applicazione della vettura, dato che il catalogo fornito non aggiunge una serie per questi due codici.
Gli specchi mostrano una varietà ampia di forme. Lo specchietto rettangolare cromato a morsetto è 100. La versione nera a morsetto è 101. Il modello nero a vite è 102. Esistono anche configurazioni tonde, a goccia e una voce dedicata alla Giardiniera con codice 102/C.
La presenza di uno specchio cromato non basta per stabilire l’originalità della configurazione. Il catalogo d’archivio registra una forma e un attacco. Non attribuisce automaticamente ogni specchio a una specifica annata. Per i particolari aggiunti nel tempo, occorre separare ciò che il catalogo indica da ciò che appartiene alla storia individuale della vettura.
Le spazzole e i bracci tergicristallo seguono una logica simile. Il braccio cromato 195 è attribuito a 500 D e F. Il braccio nero 196 è attribuito alla 500 R. Il braccio cromato 197 è associato a 500 L e R con attacco grande. La distinzione dell’attacco è più utile della sola finitura.
Su 13 referenze tra capote, specchi e tergivetro rilevate il 14 marzo 2026, 10 indicano modello, tipo di attacco o funzione. Tre codici legati ai colori della tela non riportano una serie nel materiale disponibile. Non è possibile assegnare quei colori a un allestimento di fabbrica senza una fonte storica specifica.
Gli specchi e le capote incidono sul Design, ma non devono diventare prove di configurazione. La corretta identificazione nasce dalla referenza e dall’applicazione dichiarata. Il giudizio sulla fedeltà complessiva di un Restauro esce dal perimetro di questa pagina.
Quando scegliere nuovo d’archivio, usato o rifabbricato per cromature e carrozzeria
La parola “nuovo” copre situazioni diverse. Può indicare una referenza ancora prodotta. Può indicare una rimanenza di magazzino. Può indicare una rifabbricazione. Può anche descrivere un componente recente basato su una forma storica. Senza una fonte di produzione aggiornata, il catalogo 2019 non permette di separare questi casi.
Per le lame paraurti 111, 112 e 112/A, l’archivio documenta l’esistenza di codici distinti. Non documenta il produttore attuale, il materiale impiegato, lo spessore della cromatura o un’equivalenza approvata. La ricerca corretta parte quindi dal codice storico e dalla serie, non dalla dicitura generica “paraurti 500”.
Il componente usato può conservare una forma o un marchio di periodo, ma richiede una valutazione materiale che non rientra nel semplice controllo di codice. Il confronto fra ricambio d’archivio, componente di recupero e rifabbricato è trattato nella pagina sui ricambi usati d’epoca. In questa sede conta distinguere una parte documentata da una parte soltanto simile.
La scelta di un rifabbricato può avere senso quando il codice storico è chiaro e il produttore dichiara in modo verificabile applicazione, materiale e fissaggi. Senza questi dati, il prodotto non riceve una equivalenza automatica. La forma esterna non dimostra la corrispondenza con 120, 120/A, 140/B o con un altro codice di finitura.
I batticalcagni sono un caso utile. Il codice 140 indica una coppia in plastica. Il 140/A una coppia in alluminio. Il 140/B una coppia in acciaio cromato. Il 140/C è descritto per 500 D Giardiniera. Quattro voci ravvicinate, quattro riferimenti da tenere separati.
Una verifica effettuata il 14 marzo 2026 su 12 codici del gruppo modanature e batticalcagni ha rilevato 12 presenze nell’archivio 2019. Per 12 su 12 non è disponibile, nei dati forniti, un collegamento a una fonte primaria che certifichi la produzione corrente. Lo stato corretto è quindi censito in archivio 2019, non “disponibile nel 2026”.
La stessa prudenza vale per le lampade e i fanalini che condividono cornici o finiture cromate. I gruppi ottici hanno implicazioni di sicurezza e conformità. Per distinguere marchio e requisiti del faro, è utile leggere la guida su marchio e omologazione del faro. Il montaggio e la conformità su strada vanno verificati da un professionista.
Il Regolamento UNECE n. 112 disciplina l’omologazione dei proiettori che emettono un fascio anabbagliante asimmetrico. Il testo è consultabile sul sito UNECE; la fonte primaria va ricontrollata alla data dell’intervento, perché questa pagina non certifica la conformità di un impianto già montato.
Per Carrozzeria e Cromature, la decisione utile non è cercare una definizione generica di qualità. Occorre tenere insieme codice, serie, lato, attacco e stato documentale. Se uno di questi dati manca, la referenza resta aperta e non viene trasformata in equivalenza.
Le lame paraurti 112 e 112/A sono la stessa parte?
No. Il codice 112 è censito nell’archivio 2019 per Fiat 500 D, F, L e R. Il codice 112/A è censito per Fiat 500 Giardiniera. Il catalogo le mantiene come referenze separate.
Quale guarnizione parabrezza riguarda una Fiat 500 L?
Nel catalogo d’archivio 2019 la guarnizione parabrezza della Fiat 500 L porta il codice 150. Le 500 F e R usano il codice 149, mentre N e D sono indicate con il codice 152/1.
La maniglia alzavetro 66 è indicata per tutte le Fiat 500?
No. Il codice 66 descrive una maniglia alzavetro in alluminio senza una serie esplicita nel dato disponibile. Il codice 66/A è invece indicato per Fiat 500 D e 600 E. La molletta deve essere controllata tra tipo corto 69 e tipo lungo 69/A.
I prezzi dell’archivio 2019 sono utilizzabili nel 2026?
No. I valori presenti nel catalogo d’archivio descrivono un listino storico. Non rappresentano prezzi correnti, né una disponibilità attuale presso un fornitore.
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